PASSPORT POWER

  1. La ricerca dei dati sul web nel 2020, indica il passaporto giapponese come quello più potente per poter viaggiare nel mondo, con modalità burocratica #visafree, ovvero senza alcun bisogno del visto. Quindi se possiedo il passaporto giapponese, sono libero di comprare il biglietto online, con la scelta fra 191 paesi e libero di partire il giorno stesso senza alcuna preoccupazione.
  2. Al secondo posto troviamo Singapore con 190 destinazioni visa free.
  3. Al terzo abbiamo il passaporto tedesco e della Korea del sud.
  4. L’Italia si posiziona subito dopo insieme alla Finlandia con l’entrata in 188 paesi senza doversi preoccupare di domandare il visto.
  5. Poi abbiamo Spagna, Danimarca e Lussemburgo che scendono a 187 paesi con entrata #visafree.
  6. Seguono la Svezia e Francia, che sono liberi di entrare in 186 paesi.
  7. Poi abbiamo l’Austria, l’Irlanda, l’Olanda, il Portogallo e la Svizzera.
  8. Stranamente gli Stati Uniti si posizionano all’ottavo posto con l’Inghilterra, il Belgio, la Grecia e la Norvegia.
  9. Poi abbiamo il Canada, la Nuova zelanda, Malta, Reppublica ceca, Australia.
  10. Infine la Lituania, la Slovacchia e l’Ungheria.

Io, con il  mio passaporto indiano, ho accesso a 41 paesi senza domandare il visto ma normalmente i paesi che vorrei visitare o sono curiosa di vedere hanno sempre l’ostacolo del visto, che comporta spese extra. Per esempio, ho visitato l’Inghilterra molteplici volte, per studio, per svago o per amore. Richiedere il visto, non è cosa semplice. Innanzitutto bisogna piazzarsi di fronte al computer cercando di capire quali documenti e informazioni sono richieste in base al passaporto che si possiede e soprattutto il paese in cui si desidera atterrare. La procedura online sembra semplice anche se un pò lunghetta. I visti sono di vari tipi: si richiede il visto per turismo, per lavoro, per studio o per raggiungere un familiare e molti altri. Il sito per la richiesta del visto inglese, ha un’infintà di domande, tra cui quanto possediamo di denaro, quanto ne vorremmo spendere in UK, dove alloggeremo, quando intendiamo partire e tornare, che cosa intendiamo visitare, se abbiamo amici, parenti, se siamo terroristi o abbiamo a che fare con organizzazioni terroristiche, se siamo stati mai arrestati eccetera eccetera. Una volta completata la domanda e fatto il pagamento, si prenota la visita all’ambasciata del paese in cui si desidera andare, ed anche quelle sono spese per chi non vive in città come Milano o Roma. Insomma un dispendio di energie e soldi, basato sulla fortuna o sfortuna di essere nati in un certo territorio o meno. E udite udite, non c’è garanzia di ottenere il visto dopo tutte queste fatiche.

Per chi è così fortunato da essere nato in quei 10 punti elencati sopra, dovrebbe sforzarsi di capire la fatica di chi vuol viaggiare e visitare il mondo nonstante gli ostacoli burocratici dei vari paesi ed apprezzare di più quel piccolo libricino chiamato Passaporto.

E per chi deve affrontare questi impedimenti burocratici ed andare alla ricerca del mondo, un totale rispetto sperando un giorno in un mondo ad accesso libero, senza muri né confini fisici e mentali.

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