L’INDIA VISTA E VISSUTA DA ROBERTO ROSSELLINI.

ROBERTO ROSSELLINI E’ STATO UNO DEI REGISTI PIU’ IMPORTANTI DELLA STORIA DEL CINEMA ITALIANO, CHE HA FATTO CONOSCERE AL MONDO CON NUMEROSI FILM COME ROMA CITTA’ APERTA, PAISA’, GERMANIA ANNO ZERO ECC ED HA COLLABORATO CON ATTRICI IMPORTANTI COME ANNA MAGNANI E INGRID BERGMAN (CHE TRA L’ATRO SONO STATE ANCHE SPOSATE CON LUI). RACCONTERO’ LE ESPERIENZE DEL GRANDE REGISTA E DEI SUOI PENSIERI BASATI APPUNTO SU QUESTE ESPERIENZE.
ROBERTO ROSSELLINI VA IN INDIA ALL’ETA’ DI 50 ANNI INVITATO DAL PRIMO MINISTRO NEHRU, CHE GLI PROPOSE DI GIRARE UN FILM E DEI DOCUMENTARI SUL PAESE. ROSSELLINI VOLEVA FORNIRE ALL’OCCIDENTE UNO STRUMENTO CHE FACESSE CONOSCERE QUESTA TERRA DEL TERZO MONDO CHE PER PURA IPOCRISIA SI E’ BATTEZZATA IN “VIA DI SVILUPPO”, PERCHE’ SPESSO C’E’ CHI CE LA METTE TUTTA PER NON MORIRE DI FAME.
ROSSELLINI NON HA VISITATO NESSUN MONUMENTO INDIANO, QUANDO GLI E’ CAPITATO DI PASSARE DAVANTI AL TAJMAHAL, HA VOLTATO LA TESTA E HA RIFIUTATO DI VEDERE GLI AFFRESCHI DI AJANTA RIMANENDO IN AUTO MENTRE I SUOI COMPAGNI ANDAVANO A RENDERE OMAGGIO ALL’ARTE. (PATRIMONIO DELL’UNESCO).
PER LUI LE PORTE DI QUESTI MONUMENTI CONDUCONO A VERITA’ MORTE, IMBALSAMATE CHE HANNO AVUTO UN SENSO AI LORO TEMPI MA CHE NON HANNO PIU’ NULLA A CHE VEDERE CON IL PAESE REALE.
LE STESSE PORTE, O UN APPROCCIO MOLTO SIMILE, CONDUCONO ALL’INDIA DELLE ILLUSIONI, UNA SORTA DI IMMENSO PALAZZO DI CRISTALLO IN CUI, A VARI LIVELLI, SI RIFLETTONO ALL’INFINITO LE VISIONI PORTATE DAI VIAGGIATORI OCCIDENTALI INSIEME AI LORO BAGAGLI: LE CASTE, LE SETTE, GLI INCANTATORI DI SERPENTI, I FACHIRI, LA MISTICA PER TURISTI.
TUTTO CIO’, FORSE, ESISTE DAVVERO, MA NON HA LO STESSO SIGNIFICATO ATTRIBUITOGLI DALLE MENZOGNE OCCIDENTALI. L’INDIA NON MENTE. I PAESI NON MENTONO MAI MA SI ACCONTENTANO DI ACCENDERE, AL MOMENTO OPPORTUNO, LA LANTERNA MAGICA, LASCIANDO ALL’IMMAGINAZIONE DEI VISITATORI IL COMPITO DI FARE IL RESTO. CHE I TURISTI SI PORTINO PURE I PROPRI MIRAGGI! PERCHE’ CONTRARIARE CHI VI PORTA VALUTA PREGIATA? L’INDUSTRIA DELLO SPETTACOLO E’ UN’ORGANIZZAZIONE VASTA E POTENTE.
PER ESEMPIO, IN INDIA TROVERETE SENZ’ALTRO GLI INCANTATORI DI SERPENTI. VI ASPETTERANNO NELLA HALL DEL VOSTRO ALBERGO, PER SODDISFARE I VOSTRI DESIDERI FIN DAI PRIMI GIORNI. IL COBRA DORME ACCIAMBELLATO COME UN GATTO NEL SUO CESTO DI VIMINI: ACCANTO A LUI L’INCANTATORE DI SERPENTI SEDUTO A GAMBE INCROCIATE SORVEGLIA L’ARRIVO DEI TURISTI. NON APPENA NE VEDE SBARCARE UN’INFORNATA, APRE IL CESTINO E DA’ UN GRAN COLPO IN TESTA AL COBRA CHE, SVEGLIATO DI SOPRASSALTO, SI RIZZA BESTEMMIANDO, E POI PER TIMORE DI RICEVERE ALTRI COLPI, SI DONDOLA PER ACCOMPAGNARE LA MUSICA CHE LO RINTRONA NEGLI ORECCHI.
QUESTI NON SONO INCANTATORI DI SERPENTI, SONO COBRA ISTUPIDITI. DEL RESTO, HANNO TOLTO LORO IL DENTE VELENIFERO PER EVITARE QUALSIASI INCIDENTE. GLI INDIANI, CANDIDI COME SONO NON CERCANO NEMMENO DI NASCONDERLO.
ROSSELLINI NON HA MAI SEGUITO NESSUN ITINERARIO TURISTICO. E’ PARTITO CON UNA PICCOLA TROUPE, UN MINIMO DI MATERIALE E CENTO CHILI DI SPAGHETTI, HA VIAGGIATO PER TREDICI MESI DA NORD A SUD, DA EST A OVEST, SOGGIORNANDO NEI VILLAGGI PRESSO GLI ABITANTI DEL LUOGO E TROVANDO IL TEMPO DI (PAROLE SUE)” GUARDARE LA PIOGGIA CADERE E VEDERE VIVERE GLI UOMINI”.
GLI UOMINI SONO PIU’ IMPORTANTI DELLE PIETRE.
25 ANNI PRIMA, LA STRADA DI ROSSELLINI, AVEVA INCROCIATO QUELLA DI MAHTMA GANDHI, CHE ALL’EPOCA SI ERA RECATO A LONDRA, PER PARTECIPARE ALLA PRIMA TAVOLA ROTONDA SUI PROBLEMI DELL’INDIA. ERA L’EPOCA IN CUI ROSSELLINI SPERPERAVA ALLEGRAMENTE LA SUA PARTE DI EREDITA’: AVEVA APPENA VENDUTO A UNA CERTA CONTESSA CARNAVELLI LA CASA IN CUI AVEVA ABITATO FINO ALLA MORTE DEL PADRE.
GANDHI, CHE AVEVA FATTO IL TRAGITTO IN NAVE ED ERA SBARCATO A NAPOLI, VENIVA A ROMA PER PRENDERE IL TRENO PER LONDRA. IL GOVERNO FASCISTA NE APPROFITTO’ PER TENTARE DI INGRAZIARSELO, CREDENDO DI AVER TROVATO IN LUI UN’ARMA IDEALE CONTRO L’IMPERO BRITANNICO. PER CUI GANDHI DOVETTE FARE UNA TAPPA PIU’ LUNGA DEL PREVISTO A ROMA. IL CASO VOLLE CHE EGLI FOSSE OSPITE DI QUELLA CONTESSA CARNAVELLI, NELLA STESSA CASA CHE EGLI LE AVEVA DA POCO VENDUTO. APPENA LO VENNE A SAPERE, LE TELEFONO’- “POTREI VEDERLO?”
-“VENITE.”
GANDHI, IN QUEGLI ANNI 30, ERA UN GRANDE SIMBOLO. ERA IL POTERE DELLO SPIRITO. ERA LA MISERIA E LA DEBOLEZZA CAPACI, NELLA LORO TERRIBILE DOLCEZZA, DI FARE INDIETREGGIARE LE LEGIONI E VACILLARE UN’IMPERO. A COSA MAI POTEVA RASSOMIGLIARE UN SANTO? ERA CURIOSO IL ROSSELLINI 25ENNE.
SI RECO’ NELLA VILLA E VIDE I MOBILI CHE ERANO RIMASTI AL POSTO DI SEMPRE, VIDE UN’UOMO PICCOLO DAI MOVIMENTI VIVACI E IL CUI SGUARDO ATTENTO PASSAVA RAPIDO SULLE PERSONE E SULLE COSE. NIENTE DI DISTACCATO O ASTRATTO, BENSI’ UNA VIGILE ATTENZIONE RIVOLTA AL MONDO. QUESTO SANT’UOMO, DICE ROSSELLINI, SOMIGLIAVA A UN TOPO ESTREMAMENTE SCALTRO, ABILE E VELOCE. IL GATTO AVREBBE FATTO MEGLIO A STARE ALLA LARGA.
L’INDIA E’ IL PAESE DEL REALISMO PER ECCELLENZA, LI’ REGNA IL PIU’ STRAORDINARIO SENSO DEL CONCRETO.
NOI AMIAMO RACCONTARCI DELLE GRANDI MENZOGNE PER SALVAGUARDARE IL NOSTRO BENESSERE MORALE. E SE LA VERITA’ SI TROVA A PASSARE DAVANTI ALLA NOSTRA PORTA, LA PRENDIAMO A SASSATE. CIO’ CHE HA SCONVOLTO IN INDIA IL REGISTA E’ PROPRIO IL MODO CON IL QUALE QUESTO PAESE, CONTRARIAMENTE ALLE SOCIETA’ CHE CONOSCIAMO, RIFIUTA DI CONTENTARSI DI BELLE PAROLE. E’ GIUNTA A QUESTA SAGGEZZA DOPO UN LUNGO E TRAGICO APPRENDISTATO.
BISOGNEREBBE CAPIRE CHE COS’ERA L’INDIA PRIMA CHE ARRIVASSERO GLI INGLESI? ERA UNA DELLE PIU’ ANTICHE CIVILTA’ DEL MONDO, UNA TERRA DI ALTA E NOBILE TRADIZIONE ARTIGIANALE, IN CUI DA SEMPRE L’ABILTA’ DEGLI UOMINI AVEVA SAPUTO INVENTARE DEI PRODOTTI CHE FACEVANO AFFLUIRE VERSO DI ESSA LE RICCHEZZE DEL MONDO INTERO.
GIA’ALL’EPOCA ROMANA SI COMMERCIAVANO CAPPELLI PER LE PARRUCCHE OCCIDENTALI. PER TUTTO IL MEDIOEVO E FINO AI TEMPI MODERNI, I BARBARI OCCIDENTALI, SONO ANDATI A CERCARE IN INDIA LE SPEZIE SENZA LE QUALI TUTTE LE CARNI SONO INSIPIDE E MARCISCONO, TALMENTE PREZIOSE CHE LE SI USAVA PER ASSOLDARE I FUNZIONARI DI GIUSTIZIA.
L’INDIA ERA UN PAESE RICCO; COMMERCIAVA CON L’OCCIDENTE, IL MEDIO ORIENTE, L’ESTREMO ORIENTE, VENDEVA LORO A PROFUSIONE ZUCCHERO E OPPIO, GIOIELLI E STOFFE CHE ORNAVANO IL CORPO DELLE DONNE. SETE CHE GLI OLANDESI TRASPORTAVANO FINO IN GIAPPONE.
ARRIVARONO GLI INGLESI COME COMPRATORI DI PRODOTTI COME GLI ALTRI E COME TALI BENACCETTI. DOPO AVER CONTRIBUITO ALLA PROSPERITA’ DEL PAESE CON LA COMPAGNIA DELLE INDIE SI TRASFORMARONO IN COMPRATORI DI MATERIE PRIME, CIO’E’ IN IMPLCABILI SFRUTTATORI, CHE FECERO REGREDIRE L’INDIA DAL RANGO DI PAESE PRODUTTORE A QUELLO DI NAZIONE RUMINANTE CHE VIENE MUNTA A BASSO PREZZO DELLE SUE RISORSE NATURALI.
PER IL SOLO PERIODO CHE VA DAL 1757 AL 1780, PORTARONO VIA QUALCOSA COME 40 MILIONI DI STERLINE, E UTILIZZARONO QUESTO DENARO PER MANDARE IN ROVINA L’INDUSTRIA TESSILE INDIANA.
LA RIVOLUZIONE DELLE MACCHINE MANCHESTER, CHE HA APERTO IN EUROPA L’ERA INDUSTRIALE, NON SAREBBE STATA POSSIBILE SENZA L’INVESTIMENTO DEI DIPENDENTI DELLA COMPAGNIA. LE MACCHINE A VAPORE DI MANCHESTER SERVIRONO A FABBRICARE IN SERIE STOFFE CHE FACEVANO UNA CONCORRENZA SCHIACCIANTE A QUELLE TESSUTE A MANO DAGLI ARTIGIANI DELLE GRANDI CITTA’ INDIANE. I TESSUTI CHE USCIVANO DA QUESTE MACCHINE ERANO QUELLI CHE GLI INGLESI AVEVANO COPIATO DAGLI STAMPATI INDIANI. DISTRUSSERO QUINDI SISTEMATICAMENTE L’ARTIGIANATO INDIANO ABBANDONANDOSI A SEVIZIE CONTRO I TESSITORI, ABBASSANDO I PREZZI. CHI INFRANGEVA LA LEGGE ERA PUNITO NON CON UN’AMMENDA O RECLUSIONE MA GLI SI VENIVA TAGLIATO IL POLLICE, CHE OPPONENDOSI ALLE ALTRE DITA COSTITUISCE L’ELEMENTO CHE DISTINGUE L’UOMO DALLE SCIMMIE. QUANDO GANDHI, PER DARE L’ESEMPIO, LAVORAVA IN PUBBLICO CON LE SUE MANI, SI SFORZAVA DI RIANNODARE IL FILO TRAGICAMENTE SPEZZATO DELLA STORIA.

gandhi 8
GLI INGLESI RUBARONO RICCHEZZE, IDEE, MATERIE PRIME, UOMINI PROVOCANDO FORSE IL PIU’ FORMIDABILE TERREMOTO ECONOMICO E SOCIALE.
ROSSELLINI RIMASE STUPEFATTO NEL VEDERE IN TUTTE LE PIAZZE INDIANE LA STATUA DELLA NONNA DI BRONZO: LA REGINA VITTORIA CHE TRONEGGIAVA SUL SUO ENORME SEDERE. IN ITALIA AVEVA ASSISITITO, AL MOMENTO DEL CROLLO DEL FASCISMO, ALL’ABBATTIMENTO DELLE STATUE, CHIESE AGLI AMICI INDIANI QUINDI LA RAGIONE. “COSA VUOLE? ANCHE QUESTO FA PARTE DELLA NOSTRA STORIA. E, POI, FA OMBRA” A PIEDI DI TUTTE LE STATUE DI VITTORIA DORMONO A GRAPPOLI POVERI INDIANI ALLA RICERCA DI UN PO’ DI FRESCO.

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CI SI POTREBBE DOMANDARE SE QUESTA PAZIENZA SIA NATA DALL’ABITUDINE ALLE DISGRAZIE. AL CONTRARIO, SECONDO IL REGISTA QUESTO E’ IL FRUTTO DI UN’IMMEMORABILE STORIA, IL REALISMO INDIANO, HA PERMESSO ALL’INDIA-STOMACO DI DIGERIRE, DOPO TANTE ALTRE, ANCHE LA DISAVVENTURA INGLESE E DI APPROPIARSENE.
PER CONOSCERE UN PAESE, BISOGNEREBBE CONOSCERNE LA RELIGIONE, QUELLA VERA, CHE SI NASCONDE NEL CUORE DEL POPOLO. LA RELIGIONE E’ SEMPRE IL RIFLESSO DI UNA CULTURA.
NELL’INDUISMO DIO E’ UNA TRINITA’: BRAHMA, CHE HA GENERATO IL MONDO, VISHNU, CHE LO SOSTIENE E LO FA EVOLVERE E SHIVA, SIMBOLO DELLA DISTRUZIONE E DELLA CREAZIONE. NON C’E’ CULTO DELLA DIVINITA’ BRAHMA POICHE’ HA FINITO IL SUO LAVORO, VISHNU, DA CUI SI PUO’ SAPERE TUTTO E SHIVA, DA CUI TUTTO SI PUO’ TEMERE, SONO OGGETTO DI FERVENTE DEVOZIONE.
POI ABBIAMO GANESHA, FIGLIO DI SHIVA E PARVATI, PROTETTORE DI COMMERCIANTI, DEI VIAGGIATORI E DEI LADRI, E’ UNA DIVINITA’ CON LA TESTA D’ELEFANTE. LA LEGGENDA NARRA CHE SIA STATO PROPRIO IL PADRE SHIVA A MOZZARGLI LA TESTA PERCHE’ PER L’ORDINE DELLA MADRE CHE STAVA FACENDO IL BAGNO E GLI AVEVA ORDINATO DI NON FAR ENTRARE NESSUNO GLI NEGO’ L’ENTRATA. IL PADRE NON SAPENDO CHE ESSO FOSSE SUO FIGLIO PERCHE’ ERA STATO GENERATO DALLA MADRE IN ASSENZA DEL PADRE, GLI MOZZO’ LA TESTA. SCOPRENDO POI DELL’ERRORE E VOLENDOLO RIPARARE MOZZO’ LA TESTA AD UN PICCOLO ELEFANTE DI PASSAGGIO E LO SISTEMO’ SULLE SPALLE DI GANESHA.

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GANESHA E’ MOLTO AMATO DA TUTTI, E’ STATO CREATO PER CANCELLARE UN’INGIUSTIZIA. FORSE E’ ANCHE UN MODO DI RENDERE OMAGGIO ALL’ELEFANTE CHE HA AVUTO A LUNGO UN RUOLO ESSENZIALE NELL’ECONOMIA INDIANA E DI SOTTOLINEARE QUANTO STRETTA SIA LA SUA ALLEANZA CON L’UOMO.
ROSSELLINI, IN EFFETTI, SI DOMANDAVA A VEDERE DEGLI EPISODI DI MAHOUT E I LORO ELEFANTI CHI FOSSE IL PADRONE E CHI IL PROPRIETARIO. IL MAHOUT SEMBRAVA IL SERVITORE DELL’ELEFANTE E L’ELEFANTE IL PROPRIETARIO.
NE EBBE LA PROVA NEL MALABAR, SULLA COSTA SUD-OCCIDENTALE INDIANA. FA CALDO NEL MALABAR, UN CALDO INSOPPORTABILE. IL REGISTA, ENTRAVA A CASA PER PRANZO QUANDO DA LONTANO SCORSE UN ELEFANTE, IL CUI MODO DI CAMMINARE ERA PIUTTOSTO STRANO, COME SE FOSSE UBRIACO O ZOPPO; AVVICINANDOSI CAPI’ CHE L’ELEFANTE RICERCAVA GLI ANGOLI D’OMBRA E APPENA NE TROVAVA UNO SI FERMAVA, IL MAHOUT, APPOLLAIATO SUL SUO DORSO, ALLORA GLI SUSSURAVA PREGHIERE E MINACCE EPER CONVINCERLO A RIPARTIRE. E L’ANIMALE, NON MOLTO ENTUSIASTA, RECALCITRAVA PRIMA DI UBBIDIRE E POI RIPARTIVA. ROSSELLINI TROVANDO LA SCENA DIVERTENTE, PRESE LA CINEPRESA E COMINCIO’ A FILMARE, AL CHE’ IL MAHOUT SI ARRABBIO’, SCESE DALL’ELEFANTE, ROSSELLINI GLI OFFRI’ QUALCHE RUPIA, AL CHE’ IL MAHOUT SI ARRABBIO’ ANCORA DI PIU’. AVEVA UN SACCO IN MANO DAL QUALE TIRO’ FUORI DUE ZANNE POSTICCE IN LEGNO CHE SISTEMO’ CON CURA SULLE ZANNE VERE DELL’ELEFANTE CHE ERANO SBRECCATE, INFRAGILITE . DOPO DI CHE’ FECE SEGNO DI FILMARE. NON VOLEVA IMPEDIRGLI DI FILMARE, NE’ VOLEVA DENARO. VOLEVA SOLTANTO IMPEDIRGLI DI FILMARE SENZA LA SUA DENTIERA.
QUESTO EPISODIO MOSTRA UNA SORTA DI LOGICA DELL’ASSURDO. PROPRIO COME DICEVA MARX” CHE L’INUMANO APPARTIENE ALL’UMANO E CHE NON SI PUO’ VERAMENMTE COMPRENDERE L’UNO SENZA L’ALTRO”. GLI INDIANI SONO ESSERI ASSURDI MA ANCHE QUESTA DIMENSIONE RIENTRA NEL LORO REALISMO.

ELEFANTE MAHOUT
CONOBBE ANCHE UN CUOCO INDIANO CHE TUTTI I GIORNI PASSAVA DAVANTI AD UN CESPUGLIO E PRIMA DI PROSEGUIRE, SI FERMVA ED APPOGGIAVA UNA CIOTOLA DI LATTE, SALUTAVA ALL’INDIANA E POI PROSEGUIVA A CAMMINARE. RACCONTO’ A ROSSELLINI CHE DENTRO QUEL CESPUGLIO ABITAVA UN COBRA, CHE NON SI VEDEVA MA CHE SI SENTIVA SOFFIARE COME UN GATTO IN COLLERA. “ALL’IMPROVVISO E’ LA NATURA CHE VI PARLA, NELLA SUA LUMINOSA BESTIALITA”.
UN’ALTRO ARGOMENTO MOLTO POPOLARE DELL’INDIA SONO LE CASTE E ROSSELLINI VE NE INTERESSO’ FACENDO LE SUE RICERCHE.  LA CASTA IN SANSCRITO SIGNIFICA “VARNA” OVVERO COLORE. SI TRATTAVA SOLTANTO DI RIPARTIRE LE FUNZIONI TRA GRUPPI ETNICI DIFFERENTI, CONDANNATI A VIVERE ASSIEME E DECISI A FARLO IN BUON ACCORDO. PERCIO’ OGNUNO INTENDEVA PROTEGGERE LE PROPRIE ATTIVITA’ IN MODO CORPORATIVO. I PENSATORI IL PENSIERO, I GUERRIERI LA GUERRA, I CONTADINI L’AGRICOLTURA ECC. I FUORI CASTA, ERANO GLI INTOCCABILI EQUIVALENTI AI PROLETARI NELL’ANTICA ROMA, QUELLI CHE NON APPARTEVANO A NESSUNO E CHE NON POSSIEDONO NULLA. ERANO PERSONE, SENZA IDENTITA’ E SENZ’ALTRA FUNZIONE CHE QUELLA DI RIPOPOLARE LA CITTA’. “PROLETARIUS” CHE IN LATINO SIGNIFICA CHE CONTANO NELLO STATO PER LA LORO PROLE.
QUESTA STRUTTURA, ANCHE SE DIVISA IN COMPARTIMENTI, SI E’ RADICALIZZATA A POCO A POCO, SOPRATTUTTO CON L’AIUTO DEGLI INGLESI CHE HANNO COMINCIATO A DARE POTERE ALLA CASTA DEI GUERRIERI E A COSTRUIRE UNA SOCIETA’ FEUDALE SIMILE A QUELLA DI CASA LORO.
A ROSSELLINI E’ CAPITATO DI CONOSCERE UOMINI LIMITATI, IN INDIA, COME ALTROVE: UN MINISTRO DELL’INFORMAZIONE DI RECENTE NOMINA CHE RIFIUTAVA DI GUARDARE IN FACCIA LA REALTA’, ED AVEVA CONVOCATO IL REGISTA PER SAPERE COSA STESSE FACENDO.
“UN FILM.”DICE ROSSELLINI.
“QUALE FILM?”
“IL PROGETTO E’ NEL VOSTRO INCARTAMENTO.”
“UN FILM CHE NON E’ PER GLI INDIANI.”
“CHE COSA NE SO? LO LEGGA. VEDRA CHE E’, AL CONTRARIO, CONCEPITO CON GRANDE RISPETTO NEI CONFRONTI DEL VOSTRO PAESE.”
” BENE, LO ESAMINERO’ MEGLIO”
15 GIORNI PIU’ TARDI LO CHIAMA.
“BISOGNA CHE INTERROMPA LE RIPRESE”
“PERCHE’ MAI?”
“PERCHE’ UN FILM COME QUELLO NON PUO’ ASSOLUTAMENTE RENDERE OMAGGIO ALL’INDIA”
“NON HO INTENZIONE DI RENDERE OMAGGIO ALL’INDIA, MA DI CONOSCERLA E FARLA CONOSCERE. MI CITI UN’ESEMPIO”
“ECCOLO: L’EPISODIO IN CUI SI VEDE UNA TIGRE CHE DIVENTA UNA MANGIATRICE DI UOMINI”
FU PRESO DA UNA RABBIA TUTTA ROMANA.
“LEI E’ INDIANO E IO SONO ITALIANO. LEI NON E’ UNA TIGRE E IO NEMMENO!
“PERCHE’ VIENE A ROMPERMI LE SCATOLE CON QUESTA STORIA DELLE TIGRI?”
AL CHE’ E’ DOVUTO ANDARE DA NEHRU IN PERSONA PER AVERE IL PERMESSO DI CONTINUARE A GIRARE. QUELLA FU L’OCCASIONE IN CUI CONSTATO’ CHE NELLA DEMOCRAZIA NON C’ERA STATO UN RICAMBIO COMPLETO E CHE BISOGNAVA ESSERE PAZIENTI. CI VOLLERO 2 MESI PER FAR CAMBIARE IDEA AL MINISTRO.
ROSSELLINI IN INDIA UGUALMENTE INCONTRO’, COME ALTROVE, REAZIONARI E PERSONE CHE CREDEVANO NEL PROGRESSO. IN QUANTO BIANCO ED EUROPEO USCIVA DA ALCUNI INCONTRI VIOLENTEMENTE AMATO O VIOLENTEMENTE DETESTATO.
“IN INDIA HO TROVATO AMICI VERI E MOLTO VICINI CHE CONTINUANO A SCRIVERMI ANCHE DOPO 20 ANNI, A TELEFONARMI, A VENIRMI A TROVARE QUANDO PASSANO DA ROMA.” DICE ROSSELLINI
“OGNUNO POSSIEDE UNA PROPRIA GEOGRAFIA SENTIMENTALE, CHE SI ARRICCHISCE CON I VIAGGI. L’INDIA FA PARTE DELLA MIA E NON NE USCIRA’ PIU’. FORSE E’ PERCHE’ HO AVUTO L’IMPRESSIONE DI PENETRARE A FONDO DI ALTRI NELLA SUA REALTA’ VIVENTE, CHE NON HA NULLA DI SEGRETO, MA CHE LA MAGGIOR PARTE DEI VISITATORI NON SI CURA NEPPURE DI OSSERVARE”
UNA PERSONA LO HA AIUTATO PIU’ DI OGNI ALTRO A VEDERE E A COMPRENDERE. E’ SONALI CHE LUI CHIAMA INDIA, CHE SAREBBE DIVENTATA LA SUA TERZA MOGLIE. INDIA ERA INDIANA E LO E’ RIMASTA FINO ALLA PUNTA DELLE UNGHIE, BENCHE’ AVESSE LASCIATO IL SUO PAESE, NON HA MAI ADOTTATO IL MODO DI VIVERE ALL’OCCIDENTALE. VIVENDO A ROMA HA CONDOTTO UN’ESISTENZA PRETTAMENTE INDIANA.
“MI HA AIUTATO A LIBERARE DI TUTTE LE IDEE PRECONCETTE CHE MALGRADO CONSERVAVO ANCORA SUL SUO PAESE. LEI MI HA DATO LE CHIAVI”
IN INDIA LE DONNE SONO LE AUSTERE GUARDIANE DELLE RADICI, DELLA TRADIZIONE, AL CONTRARIO DEGLI UOMINI CHE SONO STATI OBBLIGATI AD OCCIDENTALIZZARSI, SPESSO MANDATI A OXFORD E CAMBRIDGE PER CERCARE DI DIVENTARE PIU’ INGLESI DEGLI INGLESI, LE DONNE HANNO MANTENUTO INTATTA LA LORO IDENTITA’ CULTURALE. E’ QUESTO CHE FA LA LORO FORZA E INDIRA GANDHI E’ STATA AL POTERE PROPRIO PERCHE’ INCARNA QUESTA FEDELTA’.
ROSSELLINI TORNO’ SENZA AVER IMPARATO LA LINGUA CHE CAMBIA DA UN’ANGOLO ALL’ALTRO DELLA STRADA MA CON UN BAGAGLIO DI 70-80 PAROLE DI SANSCRITO CHE AVEVA IMPARATO, CHE COME AVEVA SCOPERTO, POSSEDEVANO LE STESSE RADICI ANCHE IN LATINO, E SPESSO IN FRANCESE. PADRE SI DICE PATRI, MADRE SI DICE MATRI E LA GAMBA SI DICE PEDI. AVEVA COSI’ RITROVATO LA GRANDE MATRICE INDOEUROPEA. QUEL VOCABOLARIO DI BASE FLI PERMISE DI PARLARE CON CHIUNQUE PARLASSE SANSCRITO, LA LINGUA SACRA DEI BRAMINI.
FIN DAI PRIMI GIORNI AVEVA DECISO DI LICENZIARE LA GUIDA CHE GLI ERA STATA ASSEGNATA: SI ERA ACCORTO CHE GLI MENTIVA COSTANTEMENTE, NON PER OSTILITA’ MA, AL CONTRARIO, PER GENTILEZZA. GLI RACCONTAVA L’INDIA COSI’ COME CREDEVA CHE POTESSE ESSERE PERCEPITA DA UN’OCCIDENTALE.
ROSSELLINI ERA PARTITO CON UN CONTRATTO DELL’UGC IN TASCA MA AL RITORNO L’UGC NON FECE USCIRE IL FILM PERCHE’ SE NE VERGOGNAVA, NON ASSOMIGLIAVA ALLE DESCRIZIONI DELLA SUA GUIDA INDIANA. LA MENZOGNA NON HA PATRIA. IL FILM ERA IL RIFLESSO DI CIO’ CHE IL REGISTA AVEVA VISTO O MEGLIO CIO’ CHE LA MACCHINA DA PRESA AVEVA VISTO PER LUI, MEGLIO DI LUI: LE COSE, LA NATURA, LE BESTIE, GLI UOMINI SENZA DIAFRAMMI.
GODARD HA SCRITTO NEI “CAHIERS DU CINEMA” CHE QUESTO FILM ERA “BELLO COME LA CREAZIONE DEL MONDO”
FRANCOIS TRUFFAUT LO DEFINISCE “UNA VISIONE GLOBALE DEL MONDO, UNA MEDITAZIONE SULLA VITA, SULLA NATURA, SUGLI UOMINI….UN POEMA LIBERO”

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. gino pennacchi ha detto:

    bellissimo racconto su Rossellini. Brava!

    Piace a 1 persona

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