GRAZIE MODÌ!!!

Ho copiato un dipinto di Modigliani “il nudo sdraiato”, uno dei quadri più importanti del celebre pittore. Ora se i miei dovessero vedere questo dipinto, verrei insultata pesantemente, presa a bastonate e probabilmente diseredata. Non vi preoccupate, non è perché detestino Modigliani (che a loro malgrado non hanno idea di chi sia) è solamente per via della dama senza vestiti nel dipinto. Sono indiani, vengono dal Punjab e non ammirano i dipinti che mostrino parti intime degli esseri umani. Sono profondamente reazionari e antiquati. Amano le tradizioni, i riti, credono in ogni possibile divinità della religione sikh o hindù. Quando si entra in un qualsiasi tempio in India, è d’obbligo coprirsi la testa con un pezzo di stoffa come segno di rispetto verso la statua che rappresenta una delle tante divinità oppure il libro sacro poggiato su un’apposita struttura coperta da tessuti pregiati; è sottinteso sia per le donne che per gli uomini che nessuna parte del corpo deve essere esposta che crei disagio o sia osceno per quel luogo tranne per quanto riguarda il viso, le mani e i piedi, esatto le scarpe devono essere tolte per farsì che nel tempio non si introduca sporcizia di nessun genere.
Il fatto che abbia dipinto “la signora svaccata” senza veli porta la mente dei miei genitori a vari pensieri, tra i quali
-O che io ami particolarmente le donne ovvero sia lesbica,
-O che voglia posare nuda per poi essere dipinta,
-Oppure non abbia nessun pudore e rispetto per la nostra religione, cultura quindi sia una ribelle senza vergogna.
In ogni caso, quel che emergerebbe dal quadro è il pensiero del sesso, una parola bandita dalla famiglia, un vocabolo del quale si deve far finta di non sapere l’esistenza. All’età di tredic’anni scoprì grazie alla scuola in Italia come nascevano davvero i bambini, fino ad allora ho sempre pensato che i bambini uscissero dalle piscine dei templi indiani, perché è quello che si racconta in punjab (le cicogne sono un’invenzione occidentale).
In India, fino a poco tempo fa nemmeno nei film di Bollywood era possibile vedere una scena dove una coppia si baciasse sulle labbra, considerato un gesto anticonservativo ed offensivo. Questo mi fa venire in mente una frase di Baudelaire: “chi non beve vino, ha qualcosa da nascondere”. Il fatto che ultimamente le notizie popolari dell’India siano quelle riguardanti le violenze sessuali, ha a che fare qualcosa con il mio dipinto.
Mi rammento bene di un’episodio scolastico in India quando il professore di scienze si rifiutò letteralmente di spiegare l’apparato genitale femminile. Rimasi a fissare il disegno sul libro e la faccia del professore che era un misto fra imbarazzato e divertito. Fu spassosa quella volta in cui la preside della scuola radunò tutte le ragazze nella sua aula e ci parlò di un’evento misterioso senza accennare la parola “sangue”, o “mestruazioni” oppure “vagina”. Ovviamente non avevo idea di che cosa avesse parlato, cancellai l’episodio dalla mia memoria.
Ritorniamo alla mia dama senza vestiti, fosse per i miei ovviamente la coprirebbero subito con un sari, ma io la voglio tenere nuda, la voglio senza indumenti, non perché sia una maniaca sessuale ma perché lei è fondamentale per il progresso, potrebbe in un certo modo far capire che è importante capire il sesso, è fondamentale per non avere problemi individuali e collettivi.

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