Dopo una piacevole passeggiata mattutina, ci concediamo un delizioso brunch all’inglese con uova, bacon e fagiolini. Tuttavia, il vento si sta alzando e la sabbia vola ovunque, invadendo anche la nostra tenda. Cerco di pulire il lettino e di riposare, ma il vento è troppo forte e non riesco a dormire. Allora, prendo il libro di Fundi e leggo qualche pagina. Alla fine, decido di uscire e sdraiarmi su un ramo dell’albero, che offre un po’ di fresco e pace, lontano dalle formiche e dal caos della tenda.
Gli alberi hanno un posto speciale nel mio cuore. Da bambina, in India, avevo una vera e propria passione per quelli che crescevano di fronte alla veranda di casa mia. Insieme ai miei fratelli, amavo arrampicarmi sui loro rami o sdraiarmi sui letti charpai all’ombra fresca delle loro foglie durante le giornate calde. Gli alberi sono presenze familiari che creano un legame profondo con il luogo in cui viviamo. Non sorprende che molte culture li venerino, riconoscendo l’importanza della natura nella nostra vita.
Gli alberi sono testimoni silenziosi della nostra vita, custodi di ricordi e rifugi di pace. Per me, rappresentano un legame profondo con la natura e con le radici della mia infanzia. Venerarli significa riconoscere il valore della natura e il suo impatto profondo sulla nostra esistenza.
Il campeggio è circondato da alberi maestosi, tra cui uno splendido albero di palma, il preferito degli elefanti. Di notte, questi giganti gentili vengono a scuotere l’albero per raccogliere i frutti di palma, lasciando dietro di sé grandi quantità di feci contenenti le palline non digerite. Un segno tangibile del passaggio notturno degli elefanti!
‘È il frutto di palma’, dice Dickson, con una sicurezza che deriva dalla sua esperienza.
Il gruppo si riunisce alle 5 di sera per ammirare il tramonto sul mokoro, remato dai nostri esperti compagni di viaggio. La crociera sul mokoro è ancora più incantevole al tramonto, quando il fiume limpido riflette i colori del cielo in un gioco di luce e ombre. Le piante acquatiche creano un effetto di nascondino con il sole, che emerge nella sua gloria, inondando la scena di bellezza.
Mentre ammiriamo lo spettacolo, un gruppo di elefanti si avvicina al fiume, attraversando le isolette per abbeverarsi e cercare cibo. Sono i re del fiume, e gli ippopotami si tengono a distanza, consapevoli della loro superiorità.
I pochi fiori di loto rimasti sono stati probabilmente divorati dagli ippopotami o dagli elefanti, ma la natura è già al lavoro per ripopolare il fiume. La bellezza della natura è un dono prezioso, che richiede rispetto e ammirazione. In momenti come questi, non possiamo fare a meno di commuoverci di fronte alla sua maestosità.
Al ritorno al campeggio, Sifiso, in veste di chef, ci delizia con una cena saporita a base di riso con verdure e carne. Ma la sorpresa più grande arriva quando Dickson annuncia che il gruppo ha preparato un’esibizione di canzoni e balli per ringraziare gli ospiti.
Il fuoco viene ravvivato con rami spessi e le donne e gli uomini del gruppo si mettono in fila, illuminati dalle fiamme. Partono in coro, cantando e muovendosi in perfetta sincronia, battendo i piedi a ritmo. Dickson prende il ritmo e alla fine del canto, inizia a saltellare come un canguro, imitando un animale che non abbiamo avvistato.
La seconda esibizione, cantata in lingua locale, è ancora più sorprendente. Dickson e un altro uomo del gruppo si travestono da donne incinte, muovendosi intorno al fuoco e suscitando allegria e meraviglia. Sifiso li segue, accarezzandosi la pancia protubante con naturalezza, senza bisogno di imbottiture. L’atmosfera è elettrica e il gruppo si diverte un mondo.
L’ultima canzone è un inno emozionante in inglese, e abbiamo l’opportunità di unirci al gruppo nel coro: ‘Beautiful Africa, beautiful Africa, we shall never forget beautiful Africa!’ Il momento è magico, con tutti che cantano all’unisono, esprimendo la nostra gratitudine e ammirazione per la bellezza e la magia di questo continente incredibile.
Nella regione dell’Okavango, circa 300 persone vivono immersi nella natura più selvaggia e incontaminata. La loro esistenza è profondamente legata all’ambiente naturale, e hanno sviluppato un rapporto di rispetto e protezione con la terra. Sanno come vivere in armonia con la natura, sfruttandone le risorse in modo sostenibile e condividendone la bellezza con i visitatori come noi.
La loro vita è semplice, ma ricca di abbondanza naturale. Sono un popolo che trae gioia dalle risorse che la natura offre, e ne è profondamente felice. La loro connessione con l’ambiente è palpabile, e ispira un senso di meraviglia e rispetto.





