Brandberg

Siamo arrivati sotto la montagna più alta della Namibia. Con i suoi 2573 metri ci osserva dall’alto mentre pranziamo ai suoi piedi con un panorama mozzafiato, circondati da montagne che sembrano dei mosaici di rocce messe uno sopra l’altro, come se il creatore si fosse preso del tempo per creare la composizione d’arte perfettamente bilanciata e incrollabile.

Sifiso ci spiega che il nostro trekking avverrà la mattinata seguente mentre dopo pranzo abbiamo la possibilità di andare al The white lady lodge e goderci un bagno in piscina e il tramonto nel paesaggio più bello che un lodge ci possa regalare.

Le stanze sono pulite, con qualche zanzara nei paraggi ma in Africa è normale. C’è quasi sempre uno spray in stanza per sterminarle. Dopo il massacro di zanzare, mi avvio verso il bar e la piscina per usufruire del wifi, disponibile solo in quella zona e invio qualche video di giraffe ed elefanti ad amici e parenti mentre un suricatto gira nei paraggi della piscina e si fa accarezzare da tutti. Chiamo il mio nipotino di 5 anni e videocall e gli mostro il suricatto. La sua risposta “E questo che cos’è? Perché non mi chiami quando stai davanti alle giraffe?”

Inutile spiegargli che la giungla non mi dà il wifi. Gli mando qualche altro video e mi butto in piscina e mi bevo una limonata.

Verso l’ora del tramonto ci arrampicchimo su per la montagna e ci sediamo per goderci dei colori che ci regala il tramonto della montagna.

Ceniamo e ci corichiamo per svegliarci la mattina pronti per il trekking fino alla white lady, dove osserveremo delle pitture sulla roccia, contese fra gli europei e gli africani. Una salita e discesa di circa 2 ore, per respirare aria fresca, scoprire la montagna, i suoi fiori e piante e qualche animaletto, tra cui la Rana più piccola che abbia mai visto, due aquile nere che sorvolano il cielo mentre sotto abbiamo un uccellino maschio con i suoi due piccoli (Double banded bird).

Finito il trekking, ringraziamo la guida con una mancia ciascuno e via verso la città di Swapokmund, città costiera dal tocco fortememte tedesco. Come spiegava la guida, la Namibia è stata una colonia tedesca, i tedeschi successivamente sono stati cacciati dagli inglesi che si erano accapparati Sudafrica quindi fino ai 5 anni d’età sarebbe d’obbligo parlare inglese mentre dopo possono scegliersi una lingua aggiuntiva.

Ora direzione Cape cross prima di fare tappa a Swapokmund, alla prossima lettura!