Arriviamo al N’kwazi lodge stremati da troppe ore di viaggio. Il receptionist ci spiega varie attività che potremmo fare tra cui una gita di un ora e mezza che può portaci sul fiume Kavango attraversando il confine nambiano e mettere piede in Angola, oppure una visita in un villaggio vicino e un esibizione di canti e balli locali nel camp. Il gruppo opta per la gita in barca che inizierà alle 5 di pomeriggio. Sono le 3 ora, pranziamo nel camp con hamburger e insalata, preparati dalle guide.
Il receptionist ci comunica il prezzo della gita in barca, 13 dollari americani. Dopo un oretta di riposa ci avviamo sulla barchetta e non poco dopo avvistiamo un piccolo coccodrillo, il tempo di fare 2 scatti e si tuffa velocemente nel fiume muovendo con uno scatto la testa e poi il corpo.
Lungo il fiume vediamo gente che si fa il bagno senza alcuna paura dei coccodrilli, donne e uomini senza vesti intenti a lavarsi con il sapone, alcuni lavano vestiti e altri pescano. Alle sponde del fiume avvistiamo alberi pieni di nidi che penzolano dai rametti. Abbiamo la fortuna di vedere Heron, un uccello a chiazze scure con il collo e la parte inferiore bianca, il becco lungo e acuto e gli occhi a forma di bottone arancione brillante.
Arrivati al confine con Angola vediamo un coro di donne e bambini pronti a cantare e battere le mani per darci il benvenuto. Simon, il nostro barcaiolo tira fuori un cartello in cartone con la scritta “Illegally in Angola”. C’è un ilarità generale e scatti con il cartello. Collettivamente diamo del denaro al coro e ritorniamo verso il lodge accompagnati da un tramonto mozzafiato con dei colori che sembrano usciti da un dipinto.
Ceniamo in hotel con un buffet non molto entusiasmante e credo con standard molto cari per la Namibia. In più non ho proprio una buona impressione del receptionist che di colpo ha aumentato il prezzo della gita in barca a 16 dollari. Il wifi non funziona e mi è stato vietato di usare il phon per asciugare i capelli per non scombussolare il sistema elettrico. Il fatto che non avessi preso nessun drink sulla barchetta non è stato gradito. Non amo bibite gasate, né la birra quindi non credo avessi molte opzioni a parte l’acqua.
L’indomani sveglia alle 5.30 per dirigerci verso etosha national park. Credo lì ci sia il wifi, la possibilità di lavare i panni e di usare il phon.
L’ospitalità credo sia molto importante e oltre a un lodge con una bella vista sul fiume kavango e un letto comfortevole non credo mi abbia lasciato di più. Quando lasci un posto con la voglia di ritornarci o la voglia non lasciare per nulla è indice di un posto ospitale, accogliente e dove sei gradito come ospite. N’kwazi lodge per me ha fallito in questo purtroppo.
Arrivederci e alla prossima!

