Zambia

Zambia, ex colonia inglese (chiamata Rhodesia ai tempi), paese affascinante dove da cittadina italiana non mi serve il visto per entrare. Arrivo all’aeroporto di livingstone. Ci sono poche persone in aereo, tutti turisti.

L’aeroporto di livingstone è piccolo, ci sono degli elicotteri parcheggiati molto fancy, che probabilmente vengono usati per tour privati.

La polizia alla dogana non è per nulla intimiditoria, facce sorridenti che stampano passaporti.

Dopo aver preso il bagaglio aspetto la persona con il cartello in mano “sunway safaris”. Pian piano si raduna tutto il gruppo, composto da una coppia sulla settantina di neozelandesi e una coppia di baresi.

Ci dirigiamo verso il transfer che ci porta alle loggie. I baresi hanno fatto scalo a Johannesburg, visitandola e raccontano di quanto sia pericolosa. “Non c’è nemmeno una persona bianca là, c’è molta delinquenza.”

I bianchi in sud Africa sono il risultato del colonialismo e migrazione. Le generazioni future che si sono create, sono bianchi sud africani che ora temono di vivere soprattutto a Johannesburg. Cape town pare essere più sicura, anche per via del turismo.

I neozelandesi sono una coppia di nonni teneri, è la loro prima volta in Africa.

Arrivati alla loggia scopriamo che i baresi fanno parte di un altro gruppo quindi ci separiamo. Dopo aver incontrato le nostre guide: Fundi, nato nello zimbawe ma che vive in sudafrica e Sifiso, sudafricano della stirpe zulu. Ci portano a vedere le Victoria falls, cascate meravigliose al confine tra zambia e zimbawe. La prima persona europea a scoprirle fu David Livingstone, medico e missionario di origini inglesi che s’imbatte nelle cascate e in onore della regina d’Inghilterra le chiama Victoria.

Il giorno seguente andiamo a vedere il museo con una guida che ci racconta la storia e cultura del popolo della zambia, un popolo semplice, accogliente e molto ospitale. La zambia confina con Namibia, Botswana, Congo, Angola e Zimbawe e con tutti i paesi sembra aver un buon rapporto. Quello che mi ha colpito di più è che il popolo crede molto nella magia nera e ci sono veri e propri sciamani che consigliano le persone.

La guida ci ha spiegato di come la schiavitù fosse nata dagli arabi e succesivamente acquisita dagli europei/occidentali.

Tornati in albergo, abbiamo pranzato e dormito prima di incontrare 2 coppie inglesi che si sono aggregate al gruppo. Oltre a loro abbiamo una famiglia tedesca: mamma, papà e figlia, e un tedesco che viaggia da solo.